L'edificio

Palazzo Altemps

Il palazzo si trova nel Campo Marzio a due passi da Piazza Navona. Negli scavi archeologici preliminari ai lavori di restauro sono state rinvenute le strutture di una domus romana tardo imperiale e i resti di numerose case-torri medievali inglobate nel palazzo rinascimentale.

Il primo nucleo dell’edificio attuale si deve a Girolamo Riario nel XV secolo: a questa fase appartengono i soffitti lignei del primo piano e gli affreschi parietali nella Sala della Piattaia. Successivamente il fabbricato diventa proprietà del cardinale Soderini e quindi residenza dell’ambasciata di Spagna.

Il cardinale di origine tedesca Marco Sittico Altemps lo acquista nel 1568 e vi stabilisce la propria collezione di sculture antiche. Interventi rappresentativi della fase altempsiana sono il cortile e l’altana, il camino monumentale e la chiesa di Sant’Aniceto, le decorazioni della loggia dipinta e gli affreschi della Sala delle Prospettive Dipinte.

Nel corso del Settecento il palazzo torna a essere una dimora diplomatica e ospita sfarzose feste nel cortile e nel teatro. Nel XIX secolo il tenente francese Giulio Hardouin ne eredita l’intera proprietà dalla defunta moglie Lucrezia Altemps. Nel 1883 egli acconsente alle nozze tra la figlia di seconde nozze Maria e Gabriele D’Annunzio e in seguito a contrasti con il genero si vede costretto a cedere il fabbricato alla Santa Sede che tra il 1894 e il 1969 lo concede in uso al Pontificio Collegio Spagnolo. Il Ministero dei Beni Culturali acquista il palazzo nel 1982 e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ne ha curato un rigoroso restauro fino ad arrivare all’inaugurazione del museo nel 1997.