Veduta generale dello scavo.

Dopo lo smontaggio controllato delle fasi edilizie moderne, lo scavo ha proceduto con l’individuazione, su tutta l’area disponibile, dei livelli insediativi antichi. Nonostante la forte contaminazione stratigrafica tra le fondazioni delle cantine moderne e i resti di strutture di età romana, le indagini hanno dato luogo a un importante ritrovamento per la conoscenza della topografia antica di Roma.
E’ stato individuato un quartiere composto essenzialmente da due complessi, dei quali uno, di impianto monumentale con imponenti sostruzioni con archi di travertino tamponati in opera reticolata, è stato identificato come uno degli stabula, le scuderie delle factiones degli Aurighi che correvano nel Circo Massimo. Si tratta di un edificio di notevoli dimensioni organizzato in una serie di muri paralleli con resti delle basi dei pilastri in travertino che scandivano le navate entro le quali trovavano alloggio i cavalli disposti in file parallele. La tecnica edilizia delle fondazioni e osservazioni stratigrafiche riportano l’origine dell’impianto all’età augustea e permettono di ricondurre la costruzione all’attività di Marco Vipsanio Agrippa, amico e genero di Augusto, cui lo stesso aveva affidato l’organizzazione dei Ludi Saeculares (17 a.C.), comprendenti giochi circensi. Sappiamo dalle fonti e soprattutto dalla ricca documentazione epigrafica che le Fazioni erano quattro e individuate con i colori bianco, la Albata; rosso, la Russata; azzurro, la Veneta  e verde, la Prasina.
Procedendo verso il fiume, lo scavo ha inoltre individuato una strada lastricata su cui si affaccia un bel complesso termale (un balneum) connesso ad ambienti con pavimenti a mosaico in bianco e nero.
Il complesso, che dovette durare con modifiche e adattamenti strutturali per lo meno fino al IV sec., se non oltre, costituisce una scoperta importantissima sotto differenti punti di vista, per la topografia di Roma, per la possibilità di conoscere la concezione architettonica, funzionale e spaziale delle scuderie antiche, finora testimoniate solo da alcuni esempi nei campi militari o da rare immagini nei mosaici del Nord Africa, per l’opportunità di riprendere gli studi sull’organizzazione delle Fazioni degli Aurighi, e sul loro potere nell’ambito del mondo circense. Una grande quantità di epigrafi celebranti le vittorie degli aurighi, ma anche dei cavalli, di cui conosciamo nomi e provenienze, apre ad un mondo interessantissimo.
Su richiesta della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, la Società C.A.M. concessionaria del P.U.P., sta studiando nell’ambito del proprio progetto, una proposta di musealizzazione dell’area archeologica rinvenuta, con valorizzazione dei complessi ritrovati e approfondimento dei temi che qui si sono velocemente enunciati.
Ai fini del completamento delle indagini archeologiche preventive, acquisito il parere favorevole della Direzione Generale per le Antichità, la Soprintendenza in data 03 agosto 2011, ha assentito all’indispensabile realizzazione delle opere di sicurezza lungo i margini del cantiere.
Solo a completamento di questa ulteriore fase di indagini e su presentazione di un adeguato progetto di musealizzazione dell’area archeologica, la Soprintendenza potrà rilasciare il proprio parere di competenza per la realizzazione del P.U.P.
E’ in programma da parte della Soprintendenza una prossima presentazione scientifica del ritrovamento.

Emblema con auriga della factio Russata (Villa di Baccano -Roma)
Veduta generale del Complesso termale. Sullo sfondo la strada basolata che lo di
Veduta dello Stabulum con i grandi archi in travertino.