necropoli

Crustumerium

Tomba di età orientalizzante con olla a coppette in corso di scavo

Crustumerium, secondo gli autori antichi, era una città affacciata sul Tevere tra Eretum e Fidenae; grazie a queste precise testimonianze, cui deve aggiungersi l'indicazione dell'esatta distanza da Roma lungo la via Salaria, è risultato agevole identificare il sito storico, segnato da una vasta area di materiali archeologici di superficie.

Necropoli della Via Laurentina

La Necropoli, già nota nell'800, fu scavata da Guido Calza nel primo trentennio del secolo scorso. Il nucleo del complesso messo in luce si sviluppa all'incrocio tra la via Laurentina ed una strada che corre in direzione est-ovest. Risalente nella sua prima fase all'età repubblicana, la necropoli venne utilizzata fino al terzo  secolo d.C.. Continue infiltrazioni d'acqua dal sottosuolo resero necessario un rialzamento del livello del sepolcreto, così che le tombe più recenti si sovrapposero alle più antiche sfruttandone spesso le fondazioni.

Necropoli di Porto

Il complesso che attualmente consente la visione di oltre 200 edifici funerari conosciuto come l’area demaniale della necropoli di Porto, costituisce l’estremo limite meridionale dell’insediamento sepolcrale sviluppatosi ai lati della la via Flavia Severiana, a partire dalla fine del I secolo d.C, fino al IV secolo d.C. Le dinamiche di occupazione del sito confermano l’importanza dell’asse viario sopraelevato verso cui convergono le tombe, che dapprima isolate, formano per addossamenti progressivi il primo fronte stradale.

Necropoli di Villa Doria Pamphilj

VillaPamphilj, Piccolo Colombario

Si conservano alcuni resti murari di sepolcri dalla fine dell’età repubblicana alla metà del II sec. d.C. con particolare riferimento al tipo costruttivo detto “colombario” relativo all’uso dell’incinerazione.

Ipogeo degli Ottavi

Ipogeo degli Ottavi

In via della Stazione di Ottavia n. 73, sotto il Villino Cardani, si conserva l’Ipogeo degli Ottavi, scoperto intorno al 1920, durante l’edificazione della periferia attorno al km. 9 della via Trionfale: il nuovo quartiere fu chiamato Ottavia in memoria dei personaggi di cui erano state rinvenute le sepolture all’interno dell’Ipogeo e i cui nomi erano incisi sui rispettivi sarcofagi: Octavia Paolina, suo padre Octavius Felix, ed altre due congiunte.

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