Il sorriso di Dioniso

Maschera di Papposileno
Period: 
15/04/2010 - 18/07/2010

Nella sede del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps sono in esposizione dal 15 aprile 2010 al 18 luglio 2010 due pregevoli opere in deposito presso la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma: una maschera bronzea di sileno anziano e una statua di Dioniso, di proprietà della Fondazione Sorgente Group.
La maschera, di altissima fattura e di formato eccezionale, è uno dei rarissimi esemplari in bronzo databili in età ellenistica, forse entro la prima metà del I secolo a.C.
Sul retro essa è del tutto cava, al fine di alleggerirne il peso complessivo. Due fori quadrangolari sui bordi delle orecchie servivano probabilmente per appendere la maschera tramite un nastro passante: è quindi probabile che il luogo di esposizione originario fosse il peristilio con giardino di una ricca dimora, tra le cui colonne la maschera del sileno poteva ondeggiare affiancandosi agli altri numerosi elementi di decoro dell’ambiente: serti vegetali, sculture di marmo (dischi decorati detti oscilla perché appesi, come la maschera di bronzo, tra le colonne; rilievi figurati poggianti su pilastrini; statue a tutto tondo di grande e piccolo formato; fontane) per lo più a carattere dionisiaco, destinate a evocare una vita gioiosa.
La statua del dio Dioniso presenta il corpo interamente nudo, ad eccezione di una párdalis (pelle di felino) che simile ad un mantello scende a coprire interamente la schiena terminando in una lunga coda, mentre sul davanti, allacciata alle spalle, mostra la protome sui pettorali; indossa alti stivaletti ai piedi. Sul capo, dalla folta capigliatura a lunghe ciocche ondulate, è adagiato un ricco diadema vegetale, a foglie di edera, pampini e uva. Un interessante dettaglio è il serto di piccole rose a cinque petali che cinge il ventre e dissimula un taglio antico orizzontale.
La rosa è un richiamo simbolico alla rinascita primaverile della vegetazione, all’armonia spirituale in associazione al culto sia di Afrodite che di Iside. Inoltre è anche il fiore evocativo della festa per i defunti, detta appunto dei Rosalia, che si svolgeva nel mese di maggio quando si celebrava anche Liber come il dio che assicurava ai suoi fedeli una felicità oltremondana.
Completa l’esposizione un’applique bronzea con testa di satiro di proprietà Mainetti

Opening times: 

Visite ad orario: 11.00, 12.00, 16.00, 17.00. Chiuso il lunedì.

Tickets: 

Intero € 7,00 - ridotto € 3,50. Il biglietto consente l'accesso a tutte le sedi del Museo Nazionale Romano ed è valido per 3 giorni.

Booking: 

Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma - 06/68485186.