I dipinti altomedievali ed altre superfici decorate
La completezza del ciclo pittorico altomedievale e l'esistenza di superfici decorate che documentano l'aspetto dell'ambiente in epoca pagana, sono elementi che qualificano la Cappella di Teodoto come uno degli spazi più significativi di Santa Maria Antiqua.
Una prima fase decorativa è tradizionalmente attribuita all’epoca della costruzione dell’edificio sotto Domiziano (81-96 d.C.).
Si tratta di un intonaco bianco con resti di una decorazione dipinta, presente nella parte alta delle pareti e sulla volta.
La decorazione delle pareti raffigura una finta architettura in rosso, che come è indicato dall’esistenza di minuscoli residui di colore, è probabilmente il disegno preparatorio per una pittura a secco.
A partire dalla parte alta delle pareti e sulla volta a botte sono visibili resti di un impianto decorativo geometrico, basato su un intreccio di motivi circolari.
Lo strato di opus testaceum, malta di allettamento per una decorazione in opus sectile, è datato a una successiva decorazione di epoca tardo antica.
I registri inferiori di questa decorazione marmorea sono stati rimossi nel VIII sec per fare spazio al ciclo pittorico. Esistono comunque vari indizi che consentono di affermare che l’opus sectile rimanente abbia convissuto con i dipinti altomedievali. Lo spoglio è avvenuto probabilmente in seguito all’abbandono della chiesa.
In epoca alto medievale, l'adattamento dello spazio alle nuove funzioni liturgiche ha comportato diverse modifiche strutturali.
Un frammento di lastra marmorea e buchi per l'inserimento di travi testimoniano la divisione dell'ambiente per creare uno spazio d'altare (naos) nell'area sud della cappella.
La pittura è eseguita su uno strato sottile di intonaco a base di calce e paglia finemente triturata, della quale si trovano numerose impronte sulla superficie.
Questa composizione, che risente da influenze orientali, si trova utilizzato per gran parte delle pitture a Santa Maria Antiqua.
Un'altra caratteristica comune delle pitture a Santa Maria Antiqua è l'uso più o meno esteso di latte di calce come legante aggiuntivo del colore.
Nei dipinti della Cappella di Teodoto l'uso di colori a calce è cosi generalizzato e caratterizzato da un forte rilievo delle pennellate (cfr. foto) che si potrebbe quasi parlare di una pittura a calce o mezzo affresco.
L'analisi del pigmento blu utilizzato per la veste della vergine nel riquadro con Teodoto e la sua famiglia ha rivelato un uso tardo di fritta egiziana, un pigmento artificiale del quale si perde la nozione nel corso del medioevo.
Il blu egiziano è stato anche utilizzato per il colobiumTunica senza maniche o con maniche corte usata dai primi monaci di Cristo nella crocifissione e per altri particolari pittorici.
Una particolarità tecnica delle pitture della Cappella di Teodoto è l'uso si sagome per l'esecuzione di volti, mani e piedi.
Per queste parti, dipinte per ultime, venne steso un primo strato di latte di calce all'interno di una sagoma nella quale era ritagliata la forma da replicare.
La pittura venne poi completata con velature colorate stese sulla preparazione a calce ancora fresco.