Meta Sudans

Veduta della Meta Sudans (foto storica)

In età flavia fu costruita presso l’Anfiteatro una fontana monumentale che le fonti del IV secolo d.C. chiamano Meta Sudans per la forma conica.
La fontana, riprodotta su monete dell’80-81 d.C., fu in uso fino al V secolo d.C. quando gli interri della Valle iniziarono a ostruire i canali di deflusso delle acque. I ruderi furono demoliti nel 1933 per la creazione di via dei Trionfi.  
Grazie alle raffigurazioni monetali e ai disegni eseguiti al momento della demolizione è possibile ricostruire l’aspetto originario: un cilindro di base rivestito di marmo e forse articolato in nicchie, un elemento superiore conico decorato sulla sommità da un fiore o da una sfera.
Oggi sono visibili solo le fondazioni della vasca circolare e di una perimetrazione concentrica aggiunta nel IV secolo.
La Meta Sudans occupò un sito di forte rilevanza urbanistica, presso uno dei vertici del confine sacro della città romulea, all’incrocio di due strade connesse al percorso trionfale e nel punto di incontro di quattro regioni della Roma augustea. Nella stessa area Augusto aveva già eretto una fontana più piccola, ricordata dalle fonti e rinvenuta nel corso di recenti scavi archeologici.
I Flavi perpetuarono così il ricordo di un monumento fortemente simbolico.